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dr Gianbattista Cossolini -
Direttore U.O.C.P. OO.RR.Bergamo - Referente progetto
OSD - Responsabile del progetto formativo OSD
E' possibile una malattia senza dolore? È
possibile sottrarre il malato ai "dolori forzati"? Il problema del controllo
del dolore ha acquisito un’importanza sempre maggiore negli ultimi anni nel
quadro di un’evoluzione della cultura medica sempre più eticamente orientata alla cura del malato, piuttosto che
della malattia.
Ciò è attuabile facendo ricorso all'approccio terapeutico integrato di equipes
mediche e infermieristiche culturalmente addestrate ad un percorso
personalizzato, umanizzato e attrezzato all'uso appropriato della farmacologia
antalgica. Eppure a due anni dal varo della legge sugli oppioidi voluta dal
Ministro Veronesi per favorire la terapia del dolore (legge 12 dell'
8.02.2001) l'Italia è ancora agli ultimi posti nella graduatoria mondiale
dell'utilizzo degli oppioidi che dovrebbero lenire le sofferenze dei malati
terminali e di quanti soffrono cronicamente.
Negli ultimi due anni, dall'applicazione della legge, le prescrizioni sono
rimaste pressochè invariate: da 2.850.000 confezioni nel 2001 a 3.050.000 nel
2002.
Anche l'attuale Ministro, pertanto, ha ritenuto opportuno apportare ulteriori
semplificazioni nella prescrizione farmaceutica degli oppioidi con il D.M. 4
aprile 2003, esortando i medici, principale ostacolo alla cura della
sofferenza, ad usare i mezzi che la scienza e lo Stato mette loro a
disposizione per adempiere al "dovere etico irrinunciabile" che è il
"controllo del dolore".
Ora in tutti i Paesi nei quali alla legge non è seguita una formazione
capillare degli operatori, i benefici portati dalla semplificazione
prescrittiva sono stati nettamente inferiori a quelli che ci si poteva
aspettare.
Se vogliamo ridurre i tempi di impatto sull'assistenza dobbiamo agire sulla
formazione obbligatoria continua di infermieri, di medici di Med. Gen. e
specialisti che trattano col dolore: chirurghi, oncologi, ortopedici…
Dati rilevati confermano la necessità di promuovere anche in Italia la
realizzazione di ospedali in cui si possa guarire senza soffrire. L'avvio è
stato dato con la pubblicazione in G.U. il 29/6/2001 delle linee guida che
prevedevano la costituzione di comitati dedicati in ogni ospedale per
promuovere minori sofferenze nelle corsie (G.U. serie gen. n°149).
Le linee guida della Conferenza Stato-Regioni possono essere strumento per
formazione degli operatori e informazione dei cittadini cominciando dagli
ospedali perché "…anche nelle istituzioni più avanzate il dolore continua ad
essere una dimensione cui non viene riservata adeguata attenzione nonostante
sia stato scientificamente dimostrato quanto la sua presenza sia invalidante
dal punto di vista fisico, sociale ed emozionale" (Progetto O.S.D.).
Negli ultimi anni molti sforzi sono stati effettuati per diffondere tra gli
operatori sanitari la sensibilizzazione e la conoscenza del dolore, al fine di
contrastarlo attraverso una totale presa in carico, un'adeguata valutazione e
misurazione, come qualsiasi altro parametro vitale e per controllarlo con
terapie adeguate. Ricerche internazionali, nazionali e anche le nostre
rilevazioni hanno evidenziato che il dolore è molto frequente nei malati
ricoverati in ospedale, ma solo nel 40-50% dei casi viene trattato in modo
soddisfacente, anche se, utilizzando metodiche terapeutiche appropriate,
potrebbe essere controllato nel 90% dei casi.
Modalità
organizzative
Con delibera 1390, del 22/10/2001, su mandato del Comitato di Bioetica, nell'A.O.
Ospedali Riuniti di Bergamo è stato costituito il Comitato Ospedale senza
Dolore (COSD), tra le cui finalità è menzionato il coordinamento della
formazione continua del personale sanitario per arginare e ridurre la
dimensione del dolore in ospedale. Il progetto formativo, rivolto
progressivamente a tutte le Unità Operative dell'Azienda, sviluppato a partire
dal secondo semestre del 2002 è stato accreditato dalla Commissione Nazionale
per l'Educazione Continua in Medicina, in orario di lavoro, con modulo di 4
incontri di 4 ore ciascuno con varie edizioni annuali per permettere una
maggior partecipazione del personale.
Obiettivi
-
Approfondimento delle conoscenze neurofisiologiche di base del dolore e
delle principali sindromi dolorose.
-
Miglioramento delle capacità di apprezzare e valutare il dolore, utilizzando
strumenti adeguati.
-
Definizione delle modalità di trattamento del dolore acuto e cronico con gli
aspetti farmacologici e non farmacologici del trattamento.
-
Approfondimento degli aspetti psicologici, comunicativi e bioetica
dell’esperienza del dolore.
Docenza
Interdisciplinare con figure mediche, infermieristiche e psicologiche interne
all’ospedale.
Fase
propedeutica al corso di formazione
Il COSD
ha ritenuto opportuno, prima di attivare il percorso formativo:
-
effettuare una stima della prevalenza del dolore sui malati presenti nelle
unità operative destinatarie del corso di formazione.
-
valutare le conoscenze riguardo al dolore da parte degli operatori sanitari
delle medesime unità operative.
- I dati
raccolti saranno elaborati e "restituiti" durante il percorso formativo.
I dati
raccolti saranno elaborati e "restituiti" durante il percorso formativo.
Contenuti
Prima giornata
– 4 ore
Presentazione del corso
Illustrazione del percorso "verso un
ospedale senza dolore" in ambito bioetico e nel miglioramento continuo della
qualità in azienda
Somministrazione del questionario di
verifica delle conoscenze
Basi teoriche: neurofisiologia e tipologia
del dolore, cenni sugli strumenti di rilevazione del dolore
Assistenza infermieristica: dimensioni del
dolore
Caratteristiche e modalità di trattamento
del dolore acuto: presentazione casi clinici, lavori di gruppo, restituzione
in plenaria
Dibattito e conclusione prima giornata
Seconda
giornata – 4 ore
Concetti di farmacologia clinica e scala
analgesica dell'OMS: esposizione teorica e applicazioni cliniche
Nozioni sull'uso degli oppioidi e della
morfina
Assistenza infermieristica: il dolore
cronico: presentazione casi clinici, lavori di gruppo, restituzioni in
plenaria
Dolore post-operatorio: aspetti clinici ed
assistenza infermieristica
Dolore post-operatorio: presentazioni casi
clinici, lavori di gruppo, restituzione in plenaria
Dibattito e conclusioni seconda giornata
Terza giornata
– 4 ore
Parto-analgesia
Dolore pediatrico
Nozioni sulle modalità non farmacologiche
nel trattamento del dolore: illustrazione di metodiche e dimostrazioni
pratiche
Illustrazione delle pompe di infusione:
tipologie, caratteristiche e modalità di utilizzo
Dibattito e conclusioni terza giornata
Somministrazione questionario verifica
delle conoscenze
Quarta giornata
– 4 ore
Valutazione del dolore e strumenti di
rilevazione
Multifattorialità del dolore: aspetti
fisici, psicologici ed etici
Aspetti psicologici e comunicativi del
paziente con dolore
Presentazione casi clinici, lavori di
gruppo, restituzione in plenaria
Restituzione risultati del questionario di
verifica dell’apprendimento, ripresa delle criticità emerse
Scheda di valutazione dell'evento formativo
Modalità di verifica
dell'apprendimento
-
somministrazione di un questionario di
ingresso all’inizio del percorso formativo per valutare le conoscenze
iniziali, composto da 10 domande a scelta multipla;
-
somministrazione del questionario di
valutazione delle conoscenze acquisite, composto da 20 domande a scelta
multipla al termine della terza giornata di corso, in modo tale da
permettere la presentazione e la discussione dei risultati nella quarta ed
ultima giornata;
-
alla conclusione dell'evento formativo i
partecipanti compileranno un questionario di valutazione del corso, con
particolare riferimento alle seguenti dimensioni: livello di raggiungimento
degli obiettivi, livello di interesse e utilità delle diverse aree tematiche
affrontate ed eventuali suggerimenti migliorativi.
Risultati
Dall'ottobre 2001 ad oggi il Comitato (COSD
degli OORR di Bergamo) ha assolto i compiti previsti, analizzando la
situazione preesistente, coordinando le attività, definendo i modi ed i tempi
di lavoro, rilevando periodicamente la presenza del dolore in ospedale
(13/06/02; 5/12/02; 16/06/03; 23/11/03), promuovendo tre campagne informative
per la cittadinanza e realizzando appositi corsi di formazione (12 edizioni)
per gli operatori sanitari.
L'adesione al progetto percentualmente è
stata maggiore per gli infermieri rispetto ai medici (80% versus 20%) comunque
sufficiente per innescare "nuclei operativi di terapia del dolore" in ogni
singola U.O.
Nelle risposte al questionario relativo ad
"Attitudini e conoscenze sul dolore" la percentuale complessiva di concordanza
con i criteri riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale è
sostanzialmente in linea con altre esperienze nazionali ed internazionali,
riportando un dato di 60,9%. Il numero medio di risposte corrette, rispetto
alle 21 affermazioni non presenta una differenza significativa tra il gruppo
medico e quello infermieristico (p>o,ooo1).
La percentuale maggiore di risposte
corrette è risultata essere quella relativa all'attenzione verso il dolore,
seguita dal dolore pediatrico, mentre le lacune maggiori riguardano l’utilizzo
di analgesici.
Riguardo alla percezione del dolore i dati
evidenziano come gli infermieri tendano a sottostimare il dolore nullo, medio
e alto e a sovrastimare il dolore lieve, ma con una differenza minima in tutti
i casi, evidenziando una buona capacità di rilevazione del dolore delle
persone assistite.
Nell'utilizzo dei farmaci analgesici la
media nell’indagine è pari al 48,3% di cui 59,5%: FANS con modalità "al
bisogno" nel 70,7% dei casi.
Questo sta a significare che il restante
51,7% dei malati con dolore non viene trattato ed è presente un uso incongruo
degli analgesici utilizzati “al bisogno”.
Appare rilevante l'analisi dell'intensità
media del dolore legata a procedure diagnostiche e strumentali (3,9),
possibile sintomo della sottovalutazione che gli operatori sanitari hanno nei
confronti di un dolore inutile e completamente eliminabile.
Interessante poi la comparazione dei dati,
riguardo a cinque unità operative indagate a distanza di un anno per quel che
concerne la sola presenza del dolore delle persone assistite perché mette in
chiara evidenza sostanziali differenze. Infatti, sia la prevalenza del dolore
che la sua intensità media si sono notevolmente ridotte rispetto alla prima
rilevazione del 13/06/2002 con un dato di riduzione della prevalenza di dolore
percentuale totale del 51,4%.
Al di là delle molteplici variabili è
naturale supporre che sulla riduzione di tale dato abbiano influito i corsi di
formazione tenuti all’interno del progetto Ospedale Senza Dolore, che
sicuramente hanno lasciato un'impronta di attenzione e conoscenza maggiore
negli operatori sanitari verso questo sintomo.
È altresì utile valutare il dato sul
consumo di analgesici prima (primo semestre 2002) e dopo (primo semestre 2003)
il corso di formazione. Il confronto proposto descrive, a fronte di un aumento
generale del consumo di analgesici in tutta l'Azienda (+5,4% totale), un
deciso incremento di tale consumo soprattutto nelle U.O. interessate
dall'evento formativo (+13% totale). Resta, peraltro, presente un aumento del
consumo di FANS (+15,9%) maggiore rispetto a quello di oppioidi (+4,9%),
sostanzialmente in linea con quanto riportato in letteratura, denotando ancora
una volta la scarsa attitudine ad utilizzare questo tipo di farmaci per paura
degli effetti collaterali. Il dato emerso è sicuramente positivo, soprattutto
se si considera la continua esortazione verso una maggiore attenzione al
trattamento del dolore, sulla quale la formazione gioca un ruolo fondamentale,
essendo riconosciuta dalla comunità internazionale come l’unico mezzo efficace
per favorire una corretta assistenza alle persone con dolore. È auspicabile
che i partecipanti a tali corsi, riescano ad influenzare e coinvolgere verso
il problema dolore anche chi non vi ha preso parte, fornendo deciso impulso
alla formazione ed all’informazione.
Questo aiuterebbe gli operatori sanitari ad
aumentare la consapevolezza che il sintomo dolore è controllabile e, spesso,
evitabile.
Statistiche
anno 2002 (presentazione ppt)
Statistiche
anno 2003
(presentazione ppt)
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