
Apporto di magnesio correlato alla BMD nei
bianchi
Un maggiore apporto di
magnesio è significativamente correlato ad una BMD più elevata nei soggetti
anziani di razza bianca. Il magnesio può esercitare la sua azione sulla BMD
tramite gli ormoni calciotropi, e può anche agire da tampone per l'acido
prodotto nella dieta occidentale tradizionale. Un terzo potenziale
meccanismo per l'effetto del magnesio sull'osso consiste nel fatto che
cationi divalenti possono sostituire il calcio nella formazione dell'idrossiapatite
nell'osso, ed esercitare variazioni strutturali nel cristallo di apatite.
Anche lo stronzio, un altro catione divalente, ha effetti benefici sulla BMD
e sulla prevenzione delle fratture nell'uomo. (J Am Geriatr Soc 2005;
53: 1875-80)
Diabete tipo 2 aumenta rischio incontinenza urinaria
Le donne con diabete di
tipo 2 vanno incontro ad un aumento del rischio di incontinenza urinaria da
urgenza. Dato che molti studi hanno dimostrato che molte donne non parlano
della propria incontinenza al medico, la valutazione medica di pazienti
diabetiche dovrebbe comprendere lo screening dell'incontinenza, insieme alla
discussione delle opzioni diagnostiche e terapeutiche. Precedenti studi
limitati avevano suggerito che il diabete potesse contribuire alle
disfunzioni urinarie, ma finora non vi erano stati studi prospettici su
diabete ed incontinenza incidente. Nella popolazione esaminata, il 17
percento dell'incontinenza di ogni entità e quasi il 15 percento
dell'incontinenza grave può essere evitata mediante la prevenzione del
diabete. Quest'ultimo infatti rappresenta una patologia ampiamente
prevenibile, e diversi studi hanno indicato che la perdita di peso è
efficace sia in questo senso che nella prevenzione dell'incontinenza
urinaria. In particolare, dato l'aumento del rischio di incontinenza con
l'aumento della durata del diabete, anche ritardare la comparsa del diabete
potrebbe ridurre in modo sostanziale il carico medico, emotivo ed economico
dell'incontinenza delle donne anziane. (J Am Geriatr Soc 2005; 53: 1851-7)
Osteoporosi: screening e terapia convenienti nella donna anziana
Lo screening densitometrico osseo universale ed il trattamento delle donne
in età postmenopausale con osteoporosi risulta molto conveniente dal punto
di vista economico, a prescindere dall'età. Anche fra le più anziane,
quindi, vale la pena applicare screening e trattamento. L'organizzazione di
processi assistenziali volti ad incoraggiare la diffusione della
densitometria fra le donne sopra i 65 anni ed il trattamento di quelle con
osteoporosi risulta molto conveniente e necessario se si intende progredire
meglio nella riduzione del carico per la salute rappresentato dalle fratture
osteoporotiche. Per quanto riguarda il miglioramento dell'aderenza alla
terapia, molto dipende dal livello di fiducia del paziente nel proprio
medico, da una migliore educazione sulle conseguenze delle fratture e sui
dati riguardanti la sicurezza a lungo termine dei medicinali disponibili e
dal continuo rinforzo sul ruolo che i medicinali potrebbero assumere nella
riduzione del rischio di frattura. (J Am Geriatr Soc 2005; 53:
1697-704)
|